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Per maggiori dettagli vai alla pagina EVENTI. www.geograficaceramica.com/agenda/seminario-feb
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Partiamo dalla definizione di ciotola della Treccani on-line ciòtola s. f. [alteraz. del lat. cotŭla (forse per incrocio con cyăthus «coppa1»), gr. κοτύλη, nome di un recipiente]. – 1. a. Larga tazza a forma di scodella, senza manico e senza piede, di materiali varî (legno, terraglia, ceramica, porcellana, ecc.), usata soprattutto per bere, o per contenere liquidi e anche, talvolta, solidi di piccole dimensioni... quindi, usata soprattutto per bere o per contenere solidi di piccole dimensioni; presumo cibo solido. Allora usata per bere o mangiare.
In fondo non si tratta di ciotole ma di oggetti a forma di ciotola.
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Per maggiori dettagli vai alla pagina EVENTI. Un piccolo studio sul rutilio, o meglio, sugli effetti che produce su altri ossidi coloranti: qui il cobalto.
Un esercizio illustrato da Hesselberth e Roy in Mastering Cone 6 Glazes. Lo smalto base è un tipo di bristol glaze, uno di quegli smalti con forte componente di ossido di zinco. Quindi si tratta di uno smalto che prevede cottura in ossidazione (forno elettrico) a cono 6 (mid range). La ricetta base contiene 1% di carbonato di cobalto. I provini in foto, da sinistra: Smalto base; Smalto base + 1,5% rutilio; Smalto base + 3% rutilio; Smalto base + 4,5% rutilio; Smalto base + 6% rutilio. Non ho mai amato il cobalto perché conferisce una colorazione piatta, priva di sfumature. Ottundente. Ecco, il rutilio sembra togliergli certezze restituendo ai toni azzurri vivacità, direi quasi naturalezza. Alabastron
Nome: Una forma ritrovata Corpo in gres a grana fina; modellato a tornio e colombino. Privo di ingobbio. Smalto Dry Yellow Ochre di J. Jelfs. Cottura in forno a gas. Cono 10 in riduzione Supporto in ferro forgiato da Martino Stenico Progetto per nuovi vasi da realizzare sulla base delle forme degli alabastron.
Prosegue e si espande lo studio delle forme classiche provenienti dalle tradizioni greca, etrusca e romana sulle quali applico i miei smalti di derivazione orientale (anglo-oriental). Qui, oltre al rivestimento, apporto un'altra importante variazione che riguarda le dimensioni. Gli alabastron erano vasetti usati per unguenti e olii per i massaggi. Avevano dimensioni che andavano dai pochi centimetri a poco più di 20 centimetri di altezza. Io parto dai 15-20 centimetri per arrivare e superare i 40. Lo faccio perché mi piacciono queste forme e le loro proporzioni ma non sono legato alla funzione; perché posso farlo, insomma. Quindi della forma ho detto. Della superficie anche, più o meno. Insomma, non sono interessato alle repliche. Non sono interessato alle decorazioni classiche. Trovo stimolante l'incontro tra rivestimenti (smalti e ingobbi) di origine orientale con le forme della nostra tradizione. L'uso di materiali come il grès, cotto ad alta temperatura, per produrre forme che storicamente erano realizzate in terracotta o pasta di vetro (anche pietra, come l'alabastro, da cui il termine alabastron). Per quanto riguarda il carattere, infine, quello che vorrei tirare fuori dal forno sono oggetti dal forte impatto materico: più corteccia di bosco che vetro cristallino; più roccia esposta agli agenti atmosferici che pietra dura levigata. L'alabastron è una forma impiegata nel corso di svariati secoli da diversi popoli affacciati sul Mediterraneo. Ne consegue una gamma di forme ampia e variegata. Alcuni elementi comuni: corpo longilineo, di piccole dimensioni (tali da poter essere tenuto con una mano): generalmente privo di anse (qualche volta ne compare un simulacro); collo stretto per versare piccole quantità del contenuto (magari solo gocce); labbra aperte, talvolta piatte così da poter essere applicate direttamente sulla pelle; base spesso arrotondata (venivano tenuti appesi). Ne ho disegnati un po' ora ci lavoro sopra. Questo è il progetto. Bottiglia
Nome: La mappa degli eventi Corpo in gres a grana media modellato al tornio Ingobbio: caolino/ball clay 50/50 + Ossido Ferro Rosso 8% Smalto Dry Yellow Ochre di John Jelfs (tutto il carb. Ca sostituito da cenere di legna lavata) Cottura: in forno a legna - Cono 10 - Riduzione |
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Gennaio 2026
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